Call of Juarez: Bound in Blood
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Informazioni
| Pubblicato Da | Ubisoft |
| Sviluppato Da | Techland |
| Genere | Sparatutto |
Il genere Western, ormai da anni cerca di ritagliarsi un ruolo importante nel nostro passatempo preferito, ottenendo risultati altalenanti. Alcuni esponenti sono comunque degni di nota, ricordiamo per esempio l’ottimo Desperados, uno strategico dalle meccaniche simili a Commandos, oppure Gun, considerato un “GTA a cavallo”. Fu proprio Call of Juarez, invece, a rappresentare per la prima volta uno sparatutto in prima persona a sfondo Western, scelta azzardata, ma apprezzata da critica e giocatori. Dopo il buon consenso ricevuto dal primo capitolo, Ubisoft prende in mano questo brand, proponendone un seguito e lasciando ancora lo sviluppo ai ragazzi del team Techland. Vediamo insieme se questo nuovo capitolo sarà in grado di dare una spinta ad un genere poco fortunato.
La trama che fa da sfondo a Call of Juarez narra le vicende dei fratelli Ray e Thomas McCall, venti anni prima del primo episodio, dove si impersonava proprio Ray McCall nelle vesti del Reverendo.
La prima missione vi porterà nel pieno della Guerra di secessione americana, in un campo di battaglia sudista, dove impersonerete il fratello maggiore Ray con il compito di aiutare l’altro fratello che si trova in una zona sotto assedio nordista. Raggiunto l’obiettivo, una cut scene mostrerà l’arrivo di un ufficiale sudista che chiederà ai due fratelli la ritirata. I due daranno rifiuteranno l’ordine per restare a salvare la loro fattoria dove si trovano ancora la madre e il fratello William. Cosi facendo verranno considerati dei disertori, e inseguiti dal sergente sudista Barnsby, il cattivone di turno.
Nella seconda missione i due fratelli andranno in soccorso della madre e del fratello , arrivano però troppo tardi e la madre, già da tempo malata, morirà sotto i loro occhi.

Decidono allora di andare in cerca di fortuna per tornare e ricostruire la fattoria. Purtroppo una serie di eventi, che non vogliamo svelare per non rovinare il gusto della trama, porteranno i due fratelli a scappare in Messico, dove cercheranno il tesoro Azteco di Juarez. Si tratta dunque di una trama , anche se poco originale, ben congeniata, in grado di lasciarvi incollati alla poltrona per tutte le sue (circa) otto ore di gioco.
Inoltre per tutto il susseguirsi della vicenda vi saranno molte cut scene, con la grafica di gioco, che accompagneranno perfettamente la vicenda, rendendo più chiara e coinvolgente l’esperienza ludica.
a differenza del primo capitolo dove si poteva usare sempre due personaggi, ma senza una possibilità di scelta nelle miissioni successive in Call of Juarez si avrà la possibilità di decidere con quale fratello affrontare la missione, Thomas e Ray differiscono per il sistema di combattimento: il primo predilige scontri a lunga , agile e leggero, usa coltelli da lancio, un lazo per aprirsi passaggi altrimenti inaccessibili, una pistola revolver e più avanti anche un arco. Ray invece più forte e resistente negli scontri ravvicinati può portare armi pesanti come i mitragliatori , due revolver contemporaneamente e candelotti di dinamite. da segnalare la modalità concentrazione, attivabile tramite il tasto Z della tastiera una volta caricata la barra apposita, in questa modalità il tempo si rallenta e si possono uccidere i nemici in sequenza.
Alla fine di ogni sequenza di gioco vi saranno i duelli, che rappresentano in pratica una specie di boss di fine livello. Il clima che si respira durante questi scontri è degno dei migliori film western, e trasmette proprio quella adrenalina e quella tensione. . Il funzionamento è semplice: la visuale si sposta in terza persona e visualizza la fondina del cowboy e il nemico, l’obiettivo per vincere il duello è di combinare perfettamente la posizione della mano sopra la fondina e portare la posizione del nemico più centrale possibile, al suono della campana la mano più veloce e precisa avrà la meglio

Il gameplay non è sicuramente un titolo ripetitivo e propone sempre missioni diverse e coinvolgenti.
In alcuni livelli vi sarà addirittura la possibilità di esplorare tutta la mappa, come si trattasse di un free roaming alla GTA, lasciando un attimo da parte trama e missioni. si potranno inoltre svolgere delle missioni secondarie che vanno dal cacciatore di taglie a salvare del bestiame, oppure fare semplicemente un giro per gustarsi i fantastici paesaggi del vecchio west. I soldi ricavati dalle missioni potranno poi essere investiti per comprare nuove armi dai negozi, disponibili in questa modalità.
Per quanto concerne il comparto grafico è stato fatto un buon lavoro, il level design è molto vario e credibile, si passa vivacemente da un paesaggio all’altro: praterie, deserti, boschi oppure da ambienti esterni e interni in maniera armoniosa. Una variabilità su alti livelli, utile a non annoiare mai il giocatore. Questa varietà è accompagnata da una realizzazione tecnica all’altezza, anche se non proprio eccelsa. Le texture risultano di pregevole fattura sebbene ad alti e bassi, anche gli effetti ambientali, esplosioni ed effetti particellari come il fumo e la polvere sono ben realizzati.
non sempre realizzati con cura sono invece i modelli poligonali, con espressioni facciali a volte fuori luogo e movimenti troppo legnosi. Il motore grafico Chrome Engine 4 di proprietà degli sviluppatori riesce ottimamente a gestire il tutto,
Il comparto audio dispone di un’ottima campionatura, rumori ambientali, esplosioni, spari delle armi e altri, il tutto accompagnato da musiche di fondo che ben si accostano al contesto western del gioco, strizzando l’occhio ad un certo Ennio Morricone. Lo stesso non si può dire del doppiaggio nella nostra lingua, che risulta molto apatico e senza infondere il carisma necessario, peccato visto l’alto tasso di personalità dei personaggi sarebbe piaciuto avere degli interpreti degni del miglior John Wayne.
La modalità multiplayer riveste un ruolo importante, che va a chiudere il cerchio di un già buon single player. Vi sono ben cinque modalità, fra cui la più originale e divertenteè Bande, dove vi saranno due fazioni contrapposte, gli sceriffi contro i fuorilegge.
Inoltre vi saranno anche le solite modalità tipiche di questo tipo di giochi, come il più classico deathmatch o tutti contro tutti manca però la modalità cooperativa.
Recensioni Editor
Recensione
| Pro |
Level design eccelso Musiche ben realizzateGameplay vario e divertente I duelli lasciano senza fiato Musiche ben realizzate |
| Contro |
A volte troppo lineare Grafica non all'altezza Doppiaggio scadente Manca la modalità cooperativa |
Recensione Utenti
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