La questione se i videogiochi sono una forma d'arte può, forse, essere risolta da Machinarium Amanita Design. La software house indipendente, è famosa per i suoi lavori Web-based e i giochi in flash come Samorost Samorost 2. Tuttavia Machinarium seppur con uno stile molto simile a questi giochi, mantiene un identità propria, mettendo insieme il classico-punta e clicca con puzzle diabolici.
Protagonista del gioco è un robot che viene gettato fuori ad un cantiere di demolizione al di fuori della città.L'obiettivo del gioco è dunque quello di trovare la via del ritorno in città per trovare la fidanzata robot.
Le domande del perché è scomparsa, e perché sei stato buttato fuori dalla città, trovano risposta nel corso del gioco.

Un tocco unico di machinarium è che il gioco non contiene alcun dialogo effettivo ma una bolla di pensiero appare sopra la testa di un personaggio con una serie di immagini o animazioni per rappresentare quello che succede dentro la sua testa.
Le bolle non dicono solo o cosa un personaggio sta pensando, ma danno anche indicazioni su come risolvere un puzzle.Ad esempio, in una scena, è necessario attraversare un ponte , che tuttavia, è custodito da un robot della polizia,una bolla a forma di pensiero, con una piccola animazione che mostra l'attraversamento di altri robot di polizia ma di nessun altro, ci darà un indizio su come procedere,la soluzione a questo “enigma” infatti,è quella di vestire come un poliziotto raccogliendo e combinando gli elementi che troverete lungo il vostro cammino.Tutti gli elementi necessari per risolvere un puzzle si trovano generalmente nelle immediate vicinanze, rendendo ogni scena un puzzle a se. il cambio del cursore al passaggio del mouse su un oggetto che si può raccogliere, vi darà sicuramente una mano, ma alcuni degli enigmi , sono terribilmente difficili e richiedono parecchia logica e concentrazione.
Se rimarrai bloccato però, il gioco ha un sistema di suggerimenti. Cliccando su una lampadina in alto a destra dello schermo produce una bolla di pensiero che contiene la traccia di quello che si dovrebbe in quel momento.Dal punto di vista tecnico, Machinarium , ha un livello di dettaglio stupefacente,e non sarebbe giusto approfondire questo gioco senza menzionare la grafica.

Ogni scena del gioco,infatti, è disegnata a mano, e ogni angolo della città robot ha un aspetto distinto, con un tocco dark macabro,Nei fondali statici invece, sono presenti animazioni come robot per la pulizia che girano per la città, vecchi robot in sedia a rotelle, o robot baristi che puliscono il bar. in alcuni luoghi gli edifici in lontananza assomigliano a schizzi di matita, e danno l’effetto di scomparire dietro lo smog della città. Anche gli effetti audio sono da segnalare con segnali acustici e movimenti robotici arrugginiti che si fondono perfettamente con la colonna sonora elettronica.
Non possiamo che aspettare fine ottobre e di mettere le mani sul gioco finito, per ora, la combinazione di grafica splendida e i puzzle ben progettati ci hanno lasciato molto entusiasti
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